Carne: si intende qui il tessuto (indagato macroscopicamente) che costituisce la parte interna dello sporoforo

Dal latino càro, càrnis = carne.

 

 

 

Carne: in riferimento ai funghi si intende con carne il tessuto (indagato macroscopicamente) che costituisce la parte propriamente “interna” dello sporoforo; escludendo quindi tutti i rivestimenti esterni (come i rivestimenti cuticolari del cappello e del gambo, il rivestimento imeniale, l'imenoforo, il rivestimento costituito dal peridio, ecc.).

 


Poiché il tessuto fungino è costituito da ife organizzate in vari modi, sarebbe più corretto parlare di trama del tessuto interno anziché di “carne”: ma l’uso di quest’ultimo termine è ormai consolidato e non dovrebbe creare equivoci.


 

In questa accezione carne può essere sinonimizzata con trama o con polpa.

 

 

Nella descrizione della trama delle Polyporaceae è più in uso il termine contesto al posto del termine carne.


 

La carne dello sporoforo può essere abbondante o scarsa, soda, compatta o mollicia, friabile, cassante o gessosa, fibrosa, granulosa, ecc. In base alla caratteristica della carne possono attribuirsi ai cappelli e/o ai gambi definizioni come: carnosi, poco carnosi, per niente carnosi (membranacei o pellicolari), cassanti, fibrosi, ecc.


 

L’analisi della carne sia dal punto di vista micro che macroscopico può aiutare nella determinazione della specie. A livello macro, oltre alle caratteristiche prima citate, sarà importante rilevarne anche il colore (con presenza o meno di viraggio), l’odore, il sapore, il grado di igrofaneità, la putrescenza (marcescibilità) o la reviviscenza, ecc.

 

 

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Carne giallina sotto la cuticola; con un color giallo più intenso sopra i tubuli e verso la corteccia del gambo.

Suillus collinitus  (Fr.) Kuntze; foto di Alessandro Francolini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Termine Enciclopedia Illustrata curato e redatto per AMINT da Alessandro Francolini.