Eryngii (Pag. 1): attinente alla pianta dell' Eringio

Dal nome del Genere  Eryngium (piante appartenenti alla Famiglia Apiaceae, dalle sembianze simili ai "cardi"). Per l'habitat di crescita presso piante di Eryngium.

 

In Micologia è epiteto specifico di alcune specie, tra cui:  Pleurotus eryngii  (DC. : Fr.) Quél.;  Cercosporella eryngii  Vasyag. & Pisareva;  Pleospora eryngii  Politis;  Ophiobolus eryngii  Sacc.; ecc.

 

 

Per ulteriori foto vedere alla successiva Pag. 2.

 

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Mentre, per ulteriori foto di  Pleurotus eryngii var. laserpitii  Angeli & Scandurra , conosciuto in Trentino col nome popolare di "Fungo di Bellamonte o Mongaiola", vedere alla voce Laserpitii.

 

Il "Fungo di Bellamonte" è stato scambiato per anni con il Pleurotus nebrodensis  (Inzenga) Quél. che è endemico della Sicilia (Madonie e Monti Nebrodi); tuttavia recenti studi (del 2012) pubblicati in un articolo di Angeli & Scandurra hanno riscontrato che il "Fungo di Bellamonte" è una varietà del Pleurotus eryngii.

Resta comuque ferma l'endemicità di tale varietà visto che sembra reperibile solo in Trentino, circoscritto a poche località dell'Ampezzano e nei pressi della frazione di Bellamonte (comune di Predazzo).

 

 

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Pleurotus eryngii  (DC. : Fr.) Quél.; ottimo commestibile, conosciuto in molte Regioni del Sud Italia e in Sardegna con vari nomi popolari come cardoncello, cardarella, cardarello, antunna 'e ferula.


 

Dal TUTTO FUNGHI, Scheda n° 43, Pag. 147: "Diffuso nel Sud Italia, nelle zone a clima temperato, raro o assente nelle altre zone d'Italia; cresce apparentemente terricolo, dalla primavera all'autunno, nei pascoli e nelle zone incolte tipicamente mediterranee, associato a diversi Generi della Famiglia  Apiaceae. Buon commestibile, è ricercato nei luoghi di crescita dove rappresenta il fungo più apprezzato e consumato, preferito anche al Porcino. Si tratta di una specie oggi ampiamente coltivata in modo commerciale o semplicemente domestico, su substrati vari appositamente inoculati."

 

 

 

Pleurotus eryngii; foto di Mario Iannotti

 

 

 

 

Un tipico habitat da  Pleurotus eryngii; un tratturo dismesso, con presenza di piante di  Eryngium; foto di Mario Iannotti

 

 

 

 

Pleurotus eryngii; foto di Mario Iannotti

 

 

 

 

Pleurotus eryngii; foto di Mario Iannotti

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae  (Lanzi) Sacc.; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii; esemplari "coltivati in casa", nati su balletta artificiale. Foto di Stefano Rocchi

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

Habitat di  Pleurotus eryngii var. ferulae: presso le piante di  Ferula communis  soprattutto dopo la loro falciatura; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

Pleurotus eryngii; foto di Mario Iannotti

 

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var ferulae; attaccati a una vecchia pianta di Ferula communis; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

Pleurotus eryngii; foto di Mauro Cittadini

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; nati nelle strette vicinanze di due steli, uno vecchio e uno nuovo, di Ferula. Foto di Franco Sotgiu 

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. thapsiae   Venturella, Zervakis & Saitta; associato alle piante di  Thapsia garganica  L.; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Giovanni Satta

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii; foto di Franco Sotgiu

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Felice Di Palma

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; alla base di un vecchio stelo di Ferula; foto di Felice Di Palma

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Pietro Curti

 

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; foto di Pietro Curti

 

 

 

 

Pleurotus eryngii var. ferulae; alla base di un vecchio stelo di Ferula; foto di Pietro Curti

 

 

 

 

 

 

Termine Enciclopedia Illustrata curato e redatto per AMINT da Alessandro Francolini.