Cuticola: sottile membrana che riveste, aderendovi, la superficie sterile del cappello o la superficie del gambo

Cuticola: dal latino cutìcula  che è diminutivo di cùtis = pelle.

 

Di solito con cuticola si intende una sottile membrana che riveste una data struttura aderendo ad essa; in Micologia abbiamo la cuticola che avvolge il gambo, detta “rivestimento stipitale” e la cuticola che riveste la parte sterile del cappello, detta “rivestimento pileico”.

 

D’altra parte è talmente in uso il termine “cuticola” per indicare il “rivestimento pileico” che, in assenza di possibili equivoci, viene utilizzato il termine “cuticola” con tale accezione.

 

La cuticola (nel senso quindi di rivestimento pileico) viene anche detta pileipellis (dal latino pìleus = cappello; e pèllis = pelle; cioè “pelle del cappello”). In alcuni testi si trova anche il termine caulopellis per indicare la cuticola che riveste il gambo (dal latino càulis = stelo, fusto, gambo). 


 

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Dal punto di vista microscopico la cuticola può essere monostratificata oppure essere costituita da tre strati.

 

 

Nel caso del cappello con cuticola pluristratificata, quello più esterno è detto epicute (o epicuticola o epicutis) ed è contraddistinto da ife disposte in particolari strutture geometriche che determinano la consistenza protettiva-isolante della pileipellis stessa.

 

 

Analogo discorso vale per la caulopellis in cui, se è pluristratificata, lo strato più esterno è detto caulocute.

 

 

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Se le ife che compongono la cuticola sono di un solo tipo (o tutte ife più o meno allungate oppure tutti sferociti) allora la cuticola è detta omeomera; se invece è presente una mescolanza tra sferociti e ife allungate allora si parla di cuticola eteromera.

 

 

Sotto all’epicute si trova (eventualmente) un secondo strato detto derma e infine il terzo strato (ipoderma o ipocute) che è a stretto contatto con la carne del cappello. Gli strati sottostanti l'epicute sono individuati anche col generico termine subcutis. 

 

 

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Sempre dal punto di vista microscopico l'organizzazione delle ife dell'epicute o della caulocute viene definita a seconda dell'aspetto geometrico che tali ife assumono; in particolare avremo:

 

#  Struttura a cutis: quando le ife sono allungate o filamentose e disposte coricate, parallelamente alla superficie esterna; è tra le strutture più frequenti e quindi è detta anche "banale";


 

# Struttura a ixocutis: con conformazione simile alla precedente ma con le ife gelificate, che quindi conferiscono alla superficie esterna una caratteristica viscosità;


 

# Struttura a tricoderma: quando le ife dell'epicute sono disordinatamente rialzate rispetto allo strato cellulare sottostante; quindi risultano tra di loro più o meno parallele e risultano più o meno perpendicolari rispetto alla superficie esterna;


 

# Struttura a ixotricoderma: come la precedente ma con ife gelificate, che quindi conferiscono alla superficie esterna una caratteristica viscosità;


 

# Struttura a imeniderma: quando le ife sono parallele tra di loro, perpendicolari alla superficie esterna e hanno comune morfologia clavata o piriforme tale da assomigliare alle cellule dell'imenoforo (basidi o basidioli); in tal modo le ife con "struttura a imeniderma" formano una sorta di "palizzata" che ricorda la palizzata presente nell'imenio.

 

 

Per le immagini vedere alle relative voci.

 

 

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Dal punto di vista macroscopico una prima caratteristica facilmente osservabile riguarda la separabilità o asportabilità della cuticola dalla carne sottostante: del tutto separabile, o solo parzialmente o per niente separabile o annessa; ciò può rivestire un carattere utile, ad esempio, nella descrizione di molte specie di Russula.

 

Sono stati introdotti molti termini atti a descrivere le caratteristiche macroscopiche della cuticola o delle ornamentazioni che la ricoprono. Tali termini vengono di conseguenza riferiti anche al cappello inteso non nella sua interezza (che comprenderebbe anche l’imenoforo) ma solo riguardo alla sua superficie sterile: così, per esempio, a una cuticola verrucosa (cioè cosparsa di verruche di solito aventi origine dal velo generale) corrisponderà tout court un cappello verrucoso.

 

A grandi linee si possono raggruppare i principali termini riferiti alla cuticola (e, di riflesso, anche al cappello) in due categorie: quelli riguardanti la cuticola in quanto tale e quelli che fanno riferimento alle ornamentazioni che si vengono a depositare sulla cuticola o come residui del velo generale o come facenti parte della cuticola stessa che, dissociandosi in qualche modo, ha dato origine a tali decorazioni.


 

Nella prima categoria possiamo trovare termini come: liscia, glabra, rugosa, rugolosa, rivulosa, zonata, areolata, asciutta, lubrificata, viscida, untuosa, viscosa, glutinosa, sericea, più o meno separabile dal cappello, ecc.

 


Nella seconda categoria troviamo termini come: squarrosa, verrucosa, squamosa, squamulosa, desquamata, imbricata, aculeata, echinulata, irsuta, pubescente, fioccosa, lanuginosa, granulosa, fibrillosa (con fibrille innate o con fibrille adnate), vergata, pruinosa, forforacea, micacea, dissociata, ecc.

Per le immagini e le definizioni vedere alle relative voci.

 

 

 

Nella descrizione di una data specie, tra le varie osservazioni, è spesso utile dare indicazioni sulla separabilità (e per quale porzione del raggio pileico questa avviene) o meno della cuticola dalla sottostante carne del cappello.

 

 

Se la cuticola del cappello tende a lacerarsi superficialmente possiamo avere (a seconda delle geometrie di tali lacerazioni) una superficie escoriata o una superficie rimosa. 

 


 

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Per una corretta determinazione di alcune specie è spesso utile analizzare microscopicamente la cuticola sia cappello che del gambo, studiandone in particolare la struttura ("a cutis", "a ixocutis", "a tricoderma", ecc.; vedi più sopra) e controllando la presenza/assenza dei cistidi extraimeniali oltre che le loro caratteristiche morfologiche e chimiche: pileocistidi (sulla cuticola del cappello) e caulocistidi (sulla cuticola del gambo).

 

 

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Pileipellis pluristratificata in  Hohenbuehelia petaloides  (Bull. : Fr.) Schulzer.  Partendo dall'alto si possono notare: l'epicute (a contatto con l'aria) composta da ife intrecciate; al di sotto dell'epicute si nota il derma composto da rade ife gelificate e poste verticalmente (quindi con struttura a "ixotricoderma"); ancora al di sotto vi è la ipocute o ipoderma che è a contatto col cappello ed è formata da ife parallele alla superficie esterna (quindi con struttura a "cutis"). Foto di Angelo Mariani

 

 

 

 

 

 

Esempio di analisi microscopica della cuticola: in alcuni casi utilissima per condurre alla determinazione esatta della specie in esame.

Cuticola formata da una epicutis gelificata di ife sottili rialzate, e da una subcutis di ife cilindriche decisamente più grandi e molto allungate, con trama parallela.

Cuticola con struttura tra ixocutis e ixotricoderma, cioè con ife sottili gelificate, sia parallele (ixocutis) che rialzate (ixotrichoderma) nella epicutis. Hygrocybe persistens var. langei  (Kühn.) Bon.; foto e commento di Tomaso Lezzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Una parte del velo generale si è staccata e lascia intravedere la cuticola rosso-arancio del cappello.

 Amanita muscaria  (L.) Lam.; foto di Alessandro Francolini

 

 

 

 

Termine Enciclopedia Illustrata curato e redatto per AMINT da Alessandro Francolini.