Precoce: dicesi di specie che fruttifica in anticipo rispetto a specie congeneri

Dal latino praècox, praecòcis = precoce, prematuro, che arriva in anticipo.

 

Precoce: dicesi di specie che fruttifica in anticipo rispetto a specie congeneri; per convenzione (non scritta ma consolidata dalla tradizione) vengono definiti "precoci" quei funghi che fruttificano tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.

 

Di significato opposto rispetto all'aggettivo "tardiva".

 

 

Qualche specie tipicamente invernale (ad esempio Flammulina velitipes) potrebbe essere classificata sia come tardiva sia come precoce... dipende dai punti di vista.

 

 

 

 

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Hygrophorus marzuolus  (Fr.: Fr.) Bres.; particolarmente ricercata in quanto costituisce una primizia tra le specie ottime commestibili: è infatti una specie precoce, potendo fruttificare già dalla fine dell'inverno; talvolta prima ancora che si sciolgano le ultime nevicate. Foto di Gianni Bonini

 

 

 

 

Hygrophorus marzuolus; la specie commestibile "precoce" per antonomasia. Foto di Federico Calledda

 

 

 

 

Calocybe gambosa    (Fr.) Donk; dal TUTTO FUNGHI, pag. 186: “È considerato un ottimo commestibile: in alcune zone d’Italia, quali ad esempio la Toscana dove per tradizione viene assiduamente ricercato, è considerato in assoluto uno dei migliori funghi, definito addirittura come ottimo. Indubbiamente gioca a sua favore il particolare periodo di crescita, estremamente precoce, che fa di questo fungo una vera primizia micologica. Da taluni altri non viene invece apprezzato, probabilmente per il suo particolare odore che, permanendo anche solo in parte dopo la cottura, regala a questo fungo un aroma del tutto particolare.”

Foto di Alessandro Francolini

 

 

 

 

 

 

Tra le specie commestibili precoci e più ricercate: Calocybe gambosa; foto di Mario Iannotti

 

 

 

 

Collybia aquosa    (Bull. : Fr.) Kummer; piccolo fungo da lettiera; molto comune e abbondante preferibilmente sotto latifoglia. La sua crescita è precoce iniziando

ad apparire ad aprile-maggio; come altri funghi da lettiera contribuisce a tenere puliti i boschi liberandoli dai residui che si

depositano al suolo su foglie e aghi.; foto di Alessandro Francolini.

 

 

 

 

 

Una specie precoce, primaverile: Clitocybe vermicularis   (Fr.) Quélet   Clitocybe rhizophora    (Velen.) Joss. & Pouchet; foto di Emilio Pini

 

 

 

 

 

Lactarius volemus  (Fr.) Fr.; una specie di Lactarius precoce rispetto ad altri congeneri, reperibile, se le condizioni climatiche lo consentono, già dalla fine della primavera. Foto di Alessandro Francolini

 

 

 

 

 

Russula rubroalba    (Singer) Romagn.; una Russula precoce dalla carne consistente, dura, sapore interamente dolce e odore subnullo. Sporata giallo carico.

Foto e commento di Gianluigi Boerio

 

 

 

 

Russula heterophylla    Fr.; preferisce i terreni asciutti di latifoglie in prevalenza di Quercia, Castagno e Carpino.  Russula abbastanza precoce in fascia planiziale e pedemontana fruttifica fin dalla tarda primavera-inizio estate. Foto e commento di Massimo Biraghi

 

 

 

 

 

 

Neournula pouchetii   (Berthet & Riousset) Paden; sotto Cedrus atlantica di cui è simbionte esclusivo, cresce in periodo primaverile, precoce, poco comune ma molto diffuso nei luoghi di crescita.

Foto e commento di Tomaso Lezzi

 

 

 

 

 

Lactifluus piperatus    (L. : Fr.) Roussel  =  Lactarius piperatus   (L.: Fr.) Pers.; specie ubiquitaria e molto comune, anche precoce all'inizio dell'estate o alla fine della primavera se le condizioni cimatiche lo permettono. Foto di Alessandro Francolini

 

 

 

 

 

 

Sia precoce che tardivo:  Boletus pinophilus    Pilát & Dermek; dalla primavera (maggio) (il primo porcino in assoluto a fare la sua comparsa nei boschi italiani), fino ad autunno inoltrato, con preferenza per i mesi più freschi (l'ultimo porcino in assoluto ad essere presente nei nostri boschi). In montagna nei boschi di aghifoglie e latifoglie, anche in collina all'inizio della stagione e al nord. Foto e commento di Pietro Curti

 

 

 

 

Boletus reticulatus    Schaeff.  Boletus aestivalis   (Paulet) Fr.; assieme a  Boletus pinophilus  è il porcino più precoce, potendo fruttificare

già dalla primavera. Foto di Alessandro Francolini

 

 

 

 

 

Inocybe curvipe P. Karst.; specie precoce e ubiquitaria. Cresce dalla primavera a tutto autunno nei boschi di latifoglia, dalle microselve alpine alla pianura, comune nei parchi e giardini. Foto e commento di Angelo Mariani

 

 

 

 

 

Entoloma clypeatum   (L.) P. Kumm.; è una specie molto precoce, può apparire già nel mese di gennaio e le nascite possono protrarsi fino alla fine di aprile. Cresce nei boschi, nei parchi e nei giardini sempre associato ad alberi della Famiglia delle Rosaceae: Melo, Pero, Ciliegio oppure agli Olmi o al Prugnolo selvatico.

Foto e commento di Felice Di Palma

 

 

 

 

 

Altro Entoloma molto precoce che può fruttificare già in inverno e all'inizio della primavera:  Entoloma saundersii    (Fr.) Saccardo; foto di Federico Calledda

 

 

 

 

 

Strobilurus stephanocystis   (Kühner & Romagn. ex Hora) Singer; specie tipicamente precoce, primaverile; foto di Roberto Cagnoli

 

 

 

 

 

Clitocybe radicellata   Gillet; specie molto precoce, caratterizzata da lunghi rizoidi bianchi. Foto e commento di Tomaso Lezzi

 

 

 

 

 

 

Agrocybe praecox  (Pers. : Fr.) Fayod; come suggerito dall'epiteto specifico è una specie precoce, che fruttifica a primavera, da aprile a maggio, in pianura e fino alla media montagna. Foto di Gianluigi Boerio

 

 

 

 

 

 

Altro Entoloma precoce, che fruttifica all'inizio della primavera:   

Entoloma sepium   (Noulet & Dass.) Richon & Roze; foto di Federico Calledda

 

 

 

 

 

Mycena strobilicola  J. Favre & Kühnerfruttifica precoce fin dai primi tepori primaverili nelle foreste di Abete rosso. Foto di Federico Calledda

 

 

 

 

 

 

 

Specie precoce, primaverile:   Melanoleuca cognata   (Fr.) Konrad & Maublanc; foto di Federico Calledda

 

 

Termine Enciclopedia Illustrata curato e redatto per AMINT da Alessandro Francolini.