Virosus / a / um: aggettivo dal tardo latino = fetido, puzzolente; a sua volta derivante dal latino vìrus = veleno, ma anche puzzo, fetore. Quindi dal significato eventualmente doppio: puzzolente e/o velenoso.
In Micologia è epiteto specifico di poche specie, fra cui: Inocybe virosa K.B. Vrinda, C.K. Pradeep, A.V. Joseph & T.K. Abraham; Amanita virosa (Lamarck) Bertillon.
Consultare le schede sulla Micotossicologia (a cura del Dott. Claudio Angelini) e, in particolare, Sindrome falloidea (riservato ai Soci A.M.I.N.T.); oppure vedere sul TUTTO FUNGHI da Pag. 50.
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Amanita virosa (Lamarck) Bertillon; tra i primi funghi che occorre imparare a conoscere data la sua velenosità (mortale) simile a quella dell'Amanita phalloides.
Caratteristiche particolari per il riconoscimento sono la colorazione uniformemente biancastra su tutto lo sporoforo tranne che nella zona discale (centro del cappello) che può apparire color isabella o sulle lamelle che a maturità possono assumere una colorazione lievemente rosata; cappello mai completamente aperto e sempre un po’ asimmetrico fino a sembrare addirittura formato da due lobi (bilobato); anello posto molto in alto sul gambo, posizionato in modo tipicamente distorto, fragile e spesso dissociato in fiocchi distribuiti su gambo e lamelle; gambo slanciato, eccentrico, cosparso da fioccosità evidenti, attenuato all’apice e progressivamente più largo verso la base che termina con un bulbo globoso; bulbo avvolto da una volva submembranosa un poco aperta all’orlo; carne bianca immutabile, dall’odore forte, sgradevole fino a nauseante e disgustoso, mielato-rancido o come di muffa, terroso: non a caso l’epiteto specifico virosa deriva dal tardo latino viròsus = fetido (che a sua volta deriva dal latino vìrus = veleno, puzzo, fetore).
Dal TUTTO FUNGHI Pag. 233, Scheda n° 123 “Specie estiva o autunnale, cresce in boschi montani molto umidi, sotto Peccio, Abete, Betulla e Faggio. Nel complesso molto rara ma, ove presente, è localmente abbondante. Considerata un tempo variante bianca dell'Amanita phalloides, se ne distingue per il bulbo più pronunciato, il gambo eccentrico e molto decorato, fioccoso, il cappello con una forma spesso irregolare e bilobato, mai completamente disteso, l’anello fragile e obliquo, spesso dissociato.”
Amanita virosa; foto di Alessandro Francolini
Amanita virosa; foto di Felice Di Palma
Amanita virosa; foto di Alessandro Francolini
Amanita virosa; foto di Massimo Biraghi
Amanita virosa; foto di Alessandro Francolini
Amanita virosa; foto di Felice Di Palma
Il velo parziale che proteggeva le lamelle si sta lacerando, staccandosi dal bordo del cappello; darà forma a un anello fragile e fugace, posizionato molto in alto sul gambo. Amanita virosa; foto di Alessandro Francolini
Volva submembranosa, bianca, avvolgente il bulbo ma tipicamente aperta sul gambo, anche se in modo non troppo ampio. Amanita virosa; foto di Alessandro Francolini
Amanita virosa; foto di Antonio Lupo
Amanita virosa; foto di Felice Di Palma
Amanita virosa; foto di Roberto Cagnoli
Amanita virosa; foto di Tomaso Lezzi
Amanita virosa; foto di Mario Iannotti
Amanita virosa; foto di Mario Iannotti
Amanita virosa; foto di Felice Di Palma
Amanita virosa; foto di Pietro Curti
Amanita virosa; foto di Pietro Curti
Amanita virosa; foto di Pietro Curti
Amanita virosa; nascita in zone muscose; conformazione del cappello qualsi a due lobi (bilobato); foto di Alessandro Francolini
Amanita virosa; foto di Alessandro Francolini
Amanita virosa; foto di Mario Iannotti
Amanita virosa; foto di Emilio Pini
Termine Enciclopedia Illustrata curato e redatto per AMINT da Alessandro Francolini.